Coro polifonico di Roma - Rome International Community Choir
 

Il sacro, il profano e il profano nel sacro

     


Il sacro e il profano non costituiscono sempre due generi musicali distinti, ma molto spesso coesistono in maniera sorprendente, divertente e talvolta imbarazzante.
Il programma è composto da cinque numeri dell'ordinario della messa (Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus, Agnus Dei) tratti da altrettante messe di varie epoche ed estrazioni culturali, inframmezzati da brani di carattere decisamente profano o il cui testo di ispirazione sacra è reso con modalità stilistiche profane.

Anonimo
  La culebra
Anonimo
  Kyrie
Anonimo
 
When the Saints go marching in
G. P. da Palestrina (1525? - 1594)
 
Gloria (doppio canone alla quarta)
O. Vecchi (1550 - 1605)
 
Con voce dai sospiri interrotta
I. Strawinsky (1882 - 1971)
  Credo da Messa per coro e doppio quintetto di fiati
Consuelo Velazquez
  Bésame mucho
F Schubert
 
Guillaume Dufay (1400 - 1474)
 
Sanctus da Missa L'Homme armé
C. Mattone
  Le ragazze
Ariel Ramirez
 
Agnus Dei da Misa Criolla
Galdieri - D'Anzi
  Ragliabà (Quando canta Rabagliati fa così)
A. L. Webber
 
da Jesus Christ superstar:
- Heaven on their minds
- I only want to say
- I dont know how to love him
- Everything's alright
- Superstar

Il primo brano, "La culebra", è una Tonada, genere di canto popolare cileno con andamento di danza simile all'habanera. E' una sorta di invocazione di un devoto di S. Agnese - santa che protegge dal morso del serpente - per ricevere qualche soldo e potersi comprare un bicchiere di rum.

Il Kyrie "Cuncti Genitor Deus" è tratto dal repertorio Gregoriano e deve il nome alle parole del tropo, ovvero del testo aggiunto per rendere sillabico un canto caratterizzato da lunghi vocalizzi. Di questo Kyrie verranno eseguiti in successione l'originale gregoriano, il tropo sillabico e l'organum a due voci.

When the saints go marching in
è un brano tradizionale dei neri americani di ispirazione religiosa ma il cui stile musicale è assai lontano dal concetto di sacro occidentale.

Il Gloria di G. P. da Palestrina è composto secondo le regole del doppio canone, una costruzione contrappuntistica molto artificiosa che quasi dimentica la necessità di rendere comprensibili le parole della preghiera liturgica.

Con voce dai sospiri interrotta
è la rappresentazione di una scena d'amore, anzi del suo momento culminante e la morte, quasi invocata, indica in realtà l'attimo di estasi suprema.

Con il Credo Strawinsky ha voluto rappresentare non la dichiarazione di fede esplicita e un pò rutilante della tradizione cattolica occidentale, ma la professione sommessa e sottomessa della chiesa ortodossa. Secondo le indicazioni dell'autore deve essere un atto di fede "ad occhi bassi".

Bésame mucho
è una richiesta appassionata intonata su una linea melodica estremamente sinuosa e sensuale.

An die Sonne
(Al sole) è una visione panteistica dell'universo rischiarato dal sole "re del mondo". Ad esso ritornano tutte le cose mortali del creato.

Il Sanctus dalla Missa "L'homme armé" è uno dei casi di coesistenza imbarazzante del genere sacro con quello profano. "L'homme armé" era una canzone popolare estremamente allusiva e volgare in voga nell'Europa del '400-500. La sua melodia divenne un banco di prova e una sfida per i compositori dell'epoca che la utilizzarono per la composizione di messe.

Con Le ragazze de I neri per caso siamo decisamente nei nostri tempi, non solo da un punto di vista cronologico o stilistico musicale, ma soprattutto per ciò che riguarda la figura della donna vista come colei che tiene le sorti della sua vita, sostenuta, guidata e aiutata dall'istinto.
Ariel Ramirez ha utilizzato i ritmi e gli stilemi della musica sudamericana per creare la sua Misa Criolla. In particolare
l'Agnus Dei è reso nello stile proprio dei canti della Pampa: intimo, tenero e nello stesso tempo solenne.

Ragliabà
è uno scherzo sul nome, Rabagliati, dell'interprete di questa canzone dei primi anni '40.

Ultimo esempio di commistione tra sacro e profano è il medley tratto da Jesus Christ Superstar. L'argomento è tratto dalla passione e morte di Cristo narrata con il linguaggio musicale, quello rock, nato per esprimere in maniera dura e violenta la protesta nei confronti delle ipocrisie e delle convenzioni della società.

 

 

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